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DAL
TRIONFO DI PARIGI...
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Flash-back
su Parigi '99: l'Italia è Campione d'Europa, una medaglia d'oro per tutti
quelli che da Trieste a Catania, a Roma o a Bolzano amano la pallacanestro.
Un europeo da sogno, un miraggio che a molti pareva irraggiungibile. E invece eccolo li, Carlton Meyers, sorridente come non mai, a cullare il pallone della vittoria quasi fosse un neonato da proteggere… E l'uomo chiave di questo successo, Boscia Tanjevic, che gira e rigira il sigaro pallido come se la partita fosse terminata da un solo minuto. E "Cicciao" Damiao che continua a inzupparlo di champagne mentre il coach gli giura che non giocherà mai più con la Nazionale, i giornalisti si parano alla bell'e meglio e qualcuno gli fa notare che forse sarebbe meglio berlo, quello champagne. A costo di essere blasfemi, ecco il film che vorremmo rivedere e, per dirla con Tanjevic, l'ottimismo necessario non manca di certo. L'obiettivo da raggiungere, un anno fa era la qualificazione alle Olimpiadi, ora alle Olimpiadi gli Azzurri non solo hanno il posto d'onore, ma ci entrano dall'ingresso principale, con l'oro in tasca. Quindici mesi dopo una qualificazione figlia del sudore, della fatica e dell'umiltà (l'Italia del basket aveva vinto solo una volta il titolo europeo, a Nantes, in Francia nel 1983, contro la Spagna) l'Italia dei canestri vola verso Sidney e il simbolo di quella vittoria è tutto lì, in quell'abbraccio tra Dino Meneghin e il figlio Andrea, il passaggio delle consegne a distanza di 13 anni. |
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ALLE OLIMPIADI DI SIDNEY
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Il
traguardo di Parigi, la medaglia d'oro agli Europei, è un capitolo chiuso.
Questo pezzo di
storia che si è esaurito con Italia - Spagna è cominciato 13 mesi fa e
ricomincerà nella sfida con la Lituania, il 17 settembre. Ora, con il ritiro di Grado, dopo un campionato faticoso e competitivo, la meta diventa quindi più ardua: le Olimpiadi, dove l'Italia torna dopo 16 anni, impongono soprattutto se affrontate con il titolo di Campione d'Europa di correggere un volta di più il barone De Coubertin: non solo partecipare sarà importante, ma anche fare bella figura. Ancora una volta al timone ci sarà l'uomo dell'iperbole, il coach, Boscia Tanjevic, che ha creato un team a sua immagine e somiglianza. Il gruppo è sostanzialmente invariato, ma un anno di esperienza in più, con i dovuti scongiuri, potrebbe permettere di volare ancora alto… Senza dimenticare che il cammino di quest'anno prevede una sfida quantomeno ardua: l'incontro con la Nazionale Usa, il 19 settembre. In bocca al lupo Italia!
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